RAZIONALE
I disturbi Funzionali dell’Apparato Digerente sono quei sintomi o quell’insieme di sintomi, riferibili a
tutto il tratto digestivo, in cui non esiste una condizione patologica corrispettiva, o, se esiste, non è tale
da giustificare il quadro sintomatologico. I disturbi funzionali vengono definiti anche con l’acronimo
FGIDs, dall’inglese Functional Gastro Intestinal Disorders. Essi costituiscono le patologie per le quali più
frequentemente i pazienti si rivolgono al Gastroenterologo.
La Patologia da Reflusso Gastro Esofageo (mRGE ed, in inglese GERD, Gastro-Esophageal Reflux Disease
o GORD, Gastro-Oesophageal Reflux disease) è una patologia estremamente frequente ed è un
disturbo fisiologico, occasionale o cronico, determinato dalla risalita dei succhi gastrici nell'esofago.
La sindrome dell'intestino irritabile (IBS dall'inglese irritable bowel syndrome) è un disturbo intestinale
caratterizzato da dolore addominale associato o meno a cambiamenti dell'alvo (in senso stitico o in
senso diarroico) che migliora con la defecazione o che è associato a cambiamento nella frequenza
dell'evacuazione o a cambiamento nella forma delle feci.
La diverticolosi è la presenza di uno o più diverticoli nel colon. La maggior parte dei diverticoli è
asintomatica, ma alcuni si infiammano o sanguinano. La diagnosi si basa su colonscopia, videocapsula
endoscopica, clisma opaco, TC o RM. La diverticolosi asintomatica non necessita di trattamento.
Negli ultimi vent'anni grazie alla maggiore accuratezza nella formulazione della diagnosi, l'incidenza di
queste patologie è in progressivo aumento.
Gli obiettivi terapeutici sono in continua evoluzione e dal trattamento dei sintomi della malattia si sta
cercando di individuare farmaci che siano in grado di modificare, sempre più, la storia naturale della
malattia.
Le FGIDs sono malattie sociali che modificano la qualità della vita dei pazienti, la loro gestione clinica è
complessa, sia nell'iter diagnostico che nelle scelte terapeutiche.
Lo scopo del corso sarà di fare il punto sullo stato delle opzioni diagnostico-terapeutiche nel
trattamento delle FGIDs e creare argomenti di dibattito sulla gestione clinica con il massimo
dell'appropriatezza degli interventi di diagnosi e terapia, minimizzando, quindi, il grado di variabilità
nelle decisioni cliniche.