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Indice degli argomenti

  • RAZIONALE

    La patologia tiroidea è la patologia endocrina più diffusa e per tale motivo la conoscenza delle tecniche diagnostiche e delle terapie è fondamentale.

    L’ipotiroidismo è una patologia estremamente frequente nel mondo occidentale con una prevalenza della forma primaria del 3,5/100 circa nelle donne e dello 0,6/100 circa nei maschi e costituisce una causa comune di richiesta di consulto per il Medico di Medicina Generale. Una diagnosi precoce spesso può tradursi in una migliore qualità della vita del paziente.

    La terapia di scelta dell’ipotiroidismo è la terapia sostitutiva con levotiroxina (L-Tiroxina, LT4). La levotiroxina è l’ormone sintetico biochimicamente e fisiologicamente indistinguibile dall’ormone naturale. Esistono differenti formulazioni orali di levotiroxina per il trattamento dell’ipotiroidismo: compresse, capsule molli o capsule in gel, soluzioni orali in gocce e soluzione orale in contenitore monodose, tutte disponibili in differenti dosaggi.

    Il trattamento dell’ipotiroidismo richiede una costante educazione del paziente, con particolare attenzione alle modalità di assunzione del farmaco, un attento monitoraggio della terapia ed, infine, la valutazione attenta delle possibili interferenze farmacologiche, ma anche del cibo, sull’assorbimento del farmaco stesso. Il Medico di Medicina Generale (MMG) è il primo e principale interlocutore per i suoi pazienti con ipotiroidismo, e in generale con patologie tiroidee o con fattori di rischio per tireopatia. E’ evidente che, per un approccio adeguato a questo tipo di disturbi, è essenziale la collaborazione e l’integrazione, ogni volta se ne ravvisi la necessità, con lo specialista endocrinologo.

    Il corso ha l’obiettivo principale di fornire al medico di medicina generale tutte le informazioni utili e necessarie per un’appropriata gestione dell’ipotiroidismo e in particolare della terapia con l-tiroxina dalla titolazione iniziale fino ai necessari aggiustamenti e adattamenti in base alle diverse situazioni cliniche.

    La carenza di vitamina D è un problema di salute pubblica diffuso a livello globale: si stima che il 64% della popolazione mondiale presenta valori di vitamina D < 30 ng/ml.

    In Italia, quasi 5 adulti su 10 hanno livelli di vitamina D sotto la soglia di sicurezza. Dopo i 70 anni, oltre 8 donne su 10 sono in stato di carenza.

    La carenza di vitamina D costituisce motivo di consulto con il medico di Medicina Generale.

    Il controllo dei valori di vitamina D da parte del Medico di Medicina Generale almeno una volta l’anno nella popolazione generale, o più frequentemente nelle popolazioni a rischio, è di fondamentale importanza per diagnosticare eventuali stati di carenza e avviare un trattamento precoce al fine di prevenire l’instaurarsi di complicanze o la progressione delle stesse se già presenti.

    Il trattamento dell’ipovitaminosi D prevede l’impiego di diverse formulazioni di vitamina D disponibili in commercio in capsule molli, film orosolubili, gocce e a diversi dosaggi.

    La terapia va attentamente monitorata dal Medico di Medicina Generale a seconda delle condizioni inziali e della risposta clinica, e ogni volta se ne ravvisi la necessità, dallo specialista endocrinologo.

    Il corso ha l’obiettivo principale di fornire al medico di medicina generale tutte le informazioni utili e necessarie per un’appropriata gestione del deficit di Vitamina D e in particolare della terapia iniziale fino al mantenimento.