RAZIONALE
La Medicina Generale sta attraversando
una fase di profonda trasformazione:
cambia l’organizzazione delle cure
territoriali, crescono complessità clinica e
multimorbilità, aumentano aspettative dei
cittadini su accessibilità, continuità e qualità
dell’assistenza. In questo scenario, il governo
clinico non è un adempimento formale,
ma uno strumento concreto per orientare
la pratica quotidiana verso esiti migliori:
misurare ciò che facciamo, confrontarlo con
standard condivisi, riconoscere le aree di
miglioramento e costruire percorsi di cura
realmente applicabili nello studio del Medico
di Medicina Generale. Il congresso regionale
della SIMG nasce con l’obiettivo di integrare
gli obiettivi di salute con le competenze
cliniche e organizzative del Medico di
Medicina Generale, trasformando indicatori
e target in scelte assistenziali ad alto valore:
appropriatezza prescrittiva, presa in carico
proattiva, prevenzione efficace, gestione della
cronicità e percorsi condivisi con specialisti e
servizi territoriali. Il programma si sviluppa in
sessioni dedicate alle principali aree cliniche
con un taglio fortemente pratico e orientato
all’applicabilità: brevi interventi focalizzati
su “cosa cambia davvero” nella gestione
ambulatoriale, laboratori di simulazione,
discussioni guidate, strumenti operativi per
standardizzare percorsi, migliorare aderenza
e continuità di cura, occasioni di confronto sul
modello organizzativo e sulle condizioni che
rendono possibile il miglioramento misurabile.
In continuità con le edizioni precedenti - che
hanno valorizzato innovazione, trasformazione
digitale, umanizzazione, fiducia e prossimità
- questa edizione sposta il focus su un
passaggio chiave: dalla conoscenza alla
performance clinico-assistenziale, mettendo
al centro indicatori, percorsi e strumenti che
aiutino il MMG a “fare meglio” ogni giorno, in
modo documentabile, sostenibile e condiviso.
Il nostro obiettivo è quello di raccogliere
i bisogni e le necessità formative in un
panorama sociosanitario che cambia, nelle
strutture, nell’organizzazione, nell’evoluzione
professionale clinica, strumentale e
tecnologica e di trasformarle in momenti
formativi utili ed efficaci nel migliorare le
competenze e le abilità di ogni medico.